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Escursioni sulle Dolomiti, anche in inverno

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Praticare escursionismo in inverno sulle Dolomiti è possibile

“In montagna durante un temporale penso che sia la terra a chiedere la scarica di un fulmine. […] In montagna la terra si spalanca alla pioggia, alla grandine, alla neve, le montagne applaudono i fulmini con scariche di sassi. I ghiaioni che stanno alla base delle Dolomiti sono un mare di applausi, di roccia spellata, bianca confetto, un calcare da nozze.”

Erri De Luca

 

Quando pensiamo all’escursionismo in montagna, pensiamo immediatamente all’estate, alle giornate di sole, alle distese verdi, al clima fresco e asciutto, all’aria pulita, a lunghe passeggiate o pedalate sotto il cielo terso dei mesi caldi, che al mare sarebbero, diciamolo pure, decisamente insopportabili. Tra giugno e agosto, infatti, sono in molti a scegliere proprio le Dolomiti per praticare escursionismo ad alta quota e rinfrancare così mente e spirito dal caos della vita di tutti i giorni. Niente ombrelloni stipati gli uni accanto agli altri. Niente notti insonni per afa e zanzare.

E, tuttavia, è bene dirlo, l’escursionismo in montagna non è un’attività esclusivamente estiva. Al contrario, l’inverno sulle Dolomiti è una stagione perfetta per indossare ciaspole e scarpe da trekking e godersi  l’incanto delle cime innevate di Passo Rolle e dei laghi ghiacciati, l’atmosfera ovattata dei boschi e delle vallate, per ammirare l’eleganza dei cervi e la bellezza di tutta la fauna che vive e domina quei luoghi da secoli.

5 regole per fare escursionismo in montagna in inverno

  1. Scegliete il giusto itinerario sulla base del tempo e delle vostre condizioni fisiche. Non esagerate e ricordate sempre di essere prudenti, perché in montagna, sulle Dolomiti, il paesaggio muta notevolmente tra estate e inverno. Un sentiero sicuro a luglio potrebbe essere pericoloso a gennaio.
  2. Controllate sempre il bollettino meteo e, cosa fondamentale, imparate a leggere il bollettino delle valanghe. Se le previsioni sono avverse, è meglio rinunciare e aspettare giornate migliori. Rispettate la montagna e voi stessi prima di tutto.
  3. Diceva il saggio “Non esiste il brutto tempo, solo vestiti sbagliati”. Quindi ricordatevi di avere un abbigliamento adeguato al clima e al tipo di attività che andrete a fare. Un consiglio per tutti: vestitevi a cipolla, perché in montagna la temperatura varia rapidamente, sentirete freddo all’inizio della camminata, nei primi metri, ma poi in salita vorrete spogliarvi di guanti, cappello, sciarpa, per poi battere i denti una volta raggiunta la cima. Il consiglio delle guide e degli esperti di trekking invernale è quello di indossare una maglietta intima con le maniche lunghe che permetta di assorbire il sudore, una felpa che ci isoli dal freddo, una buona giacca a vento e pantaloni invernali con zip.
  4. Il trekking porta via molte energie e in inverno bruciamo molte più calorie, per questo meglio portare con noi, nel nostro zaino, un termos con caffè o te caldo, dei panini e delle barrette di cioccolato, un toccasana contro la fatica e il freddo.
  5. Attrezzatevi, che siano ciaspole o romponi, bussole o bastoni telescopici, partite preparati e informati sul loro corretto utilizzo. Ad esempio, lo sapete che in caso di un solo bastone da trekking questo deve essere tenuto sempre sul lato della montagna mentre si sale in cima?

Seguire queste semplici regole renderà il vostro trekking invernale in montagna sicuro e piacevole, senza rinunciare all’avventura e all’adrenalina di una salita su un ghiacciaio.

5 escursioni da neve sulle Dolomiti

Sul sito ufficiale di San Martino di Castrozza potete trovare moltissimi consigli e tips sulle escursioni da fare sulle Dolomiti nel periodo invernale. Ve ne abbiamo selezionate 5 tra le più interessanti:

  1. Orti forestali – Sulle tracce del Mazarol, l’elfo dei boschi. È un percorso facile di appena mezza giornata, adatto anche ai bambini e a chi non ha mai indossato le racchette da neve, che da San Martino vi conduce fin dentro la foresta, dove guide professioniste vi mostreranno tutta la ricchezza faunistica e silvoculturale.
  2. I Laghi di Colbricon. Incastonati in uno scenario mozzafiato tra il Gruppo roccioso della Cavallazza e le due Cime di Colbricon, dai due laghi è possibile ammirare un panorama davvero unico sulla Marmolada e sulla famosa catena della Pale di San Martino. L’escursione dura un’intera giornata e prevede le racchette da neve.
  3. Cima Scarpe. Anche questa è un’escursione di una giornata con racchette da neve. Se scegliete questa camminata sull’altipiano delle Pale tra i 2500 e i 2800 mt, aspettatevi un “deserto di dune bianche e un assoluto silenzio”.
  4. Il ghiacciaio della Fradusta. Siamo sempre sull’altipiano delle Pale di San Martino che d’inverno il vento e la neve modellano creando cunicoli e cumuli di neve dalle forme più strane. È una delle escursioni più suggestive tra quelle di carattere alpinistico. Si svolge tra i 2500 e i 2700 mt di quota.
  5. Giro delle Malghe. I Malghi o pascoli alpini sono tra le mete predilette degli escursionisti, sia d’estate che d’inverno. Partendo da Passo Rolle si incontrerà il pascolo innevato di Malga Rolle, bagnato dal Rio Costoncella, superato il rio si raggiunge l’altro pascolo, Malga Costoncella, un tracciato questo di 1,5 km creato ad hoc per le racchette da neve. Il giro prosegue dopo un pendio di quasi  900 metri fino Malga Juribello e Malga Venegia.

 

Allora, vi è venuta voglia di indossare ciaspole, romponi o racchette, e mettervi in cammino sulla nave? Non vi resta altro che prenotare il vostro hotel sulle Dolomiti. Vi aspettiamo!

 

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